06/01/2019

Matteo Nannini alla conquista degli Emirati Arabi: "Voglio vincere"

 

E’ arrivato l’anno nuovo e per il giovane pilota forlivese Matteo Nannini è giunto il momento di cogliere i frutti del duro lavoro di preparazione svolto nel corso del 2018. Il prossimo martedì si aprono le danze a Dubai, dove avrà luogo l’appuntamento inaugurale del campionato degli Emirati Arabi Uniti, un primo step che funge da preludio alla prestigiosa F4 italiana. Nannini ha colpito dal primo istante, avendo siglato la miglior prestazione ai test a dicembre, dove ha girato con il team Energy Silberpfeil Dubai.

 Nella seconda metà dello scorso anno, Nannini ha girato l’Italia e la Spagna per numerosi test propedeutici al suo sbarco nel mondo dell’automobilismo. Nell’intervista esclusiva che vi lasciamo di seguito Matteo ci racconterà del suo 2018 e delle sue aspirazioni per il futuro, che convergono in un’unica parola: vincere.

Matteo, per te il 2018 è stato un anno di transizione dal karting alle monoposto di F4. Come hai vissuto questo salto?

Sono stato molto contento di passare dai kart alle macchine perché è un nuovo mondo, una cosa nuova. Ricordo la prima volta che ho fatto un test collettivo a Vallelunga, dove sono andato subito molto forte e sinceramente non me l’aspettavo.

Ora che il campionato di F4 degli Emirati Arabi è alle porte, quali sono le tue sensazioni alla vigilia del primo appuntamento?


Mi sento molto pronto per disputare il campionato perché ho lavorato molto, mi sono preparato fisicamente e il mio obiettivo è quello di vincerlo. Per questo devo ringraziare anche Nicola Dal Santo il preparatore atletico della BhaiTech, Riccardo Ceccarelli e lo staff di Formula Medicine, in particolare Simone, che mi ha seguito da vicino. Sono grato di essere guidato da persone importanti come Luca Baldisserri, che mi dà sempre consigli nuovi e fondamentali per ottenere il massimo.

In attesa del tuo debutto nella F4 italiana, pensi che l’esperienza che accumulerai negli Emirati ti favorirà, oltre alla tua notevole capacità di adattamento a vetture e circuiti nuovi?

 Sì, penso che l’esperienza di Dubai e Abu Dhabi sarà molto importante nel campionato italiano perché avrò la possibilità di fare molte partenze, molte gare. Quindi, seppur da rookie, riuscirò ad arrivare con un po’ di esperienza alle spalle, visto che i più forti della F4 italiana hanno già disputato uno o addirittura due anni.

Sappiamo che sei molto competitivo, quindi mi sorge spontaneo chiederti: quale obiettivo ti sei prefissato per la F4 italiana?

Voglio vincere. Il mio obiettivo in ogni gara è vincere, anche se sono in fondo spingo al massimo per ottenere il risultato che voglio. Ed è esattamente ciò che farò dal primo giorno nell’abitacolo.

 

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